In basso: Borsa ecologica realizzata con le linguette delle lattine nelle favelas di salvador de bahia (Daladeo)
A sin.: Jeans di cotone biologico Life Gate www.tendenziosa.com/
Eco-fashion! Quale invenzione migliore!
La maggior parte di noi desidera essere fashion, alla moda, amiamo curare la nostra immagine e ci piace divertirci con la combinazione di capi d'abbigliamento e accessori. Oggi l'immagine conta moltissimo ed è parte integrante della nostra cultura italiana e non solo. Il mondo dell'alta moda è sempre stato contestato dagli ambientalisti a causa dell'uso continuo ed indiscriminato di pelli animali per la creazione di pellicce, giacche, abiti, cinture, borse, ecc. Per questo motivo ha sempre tenuto lontano alcune tipologie di persone.
Finalmente oggi hanno trovato un punto d'incontro, finalmente parlano lo stesso linguaggio, il linguaggio dell'ambiente, che per fortuna e/o per dovere è il tema più importante in questa era.
L'eco-fashion promuove un nuovo approccio al futuro pensando ad una moda etica, associando il passato con le moderne tecnologie e valorizzando l'insieme di materie prime, i processi e i prodotti più innovativi ed eco-sostenibili nell'industria del tessile con il fine di facilitare e motivare l'industria verso l'acquisto di prodotti che rispettino le esigenze dell'ambiente insieme a quelle del consumatore del nuovo millennio.
L’eco-fashion si contraddistingue per l’utilizzo di:
* tinture eco, capaci di colorare minimizzando l’impatto ambientale rispetto a quelle tradizionali che impiegano sostanze tossiche e consumano grandi quantità di acqua;
* fibre organiche come la soia, il bambù, la canapa piuttosto che il cotone convenzionale;
* materiali riciclati, che vanno a sostituire quelli sintetici derivati dal petrolio.
Il cotone è una delle fibre a più alto contenuto chimico e le sue piantagioni assorbono circa il 25% della produzione mondiale di pesticidi, tra l'altro sono estremamente dannose per l’ambiente anche le successive fasi di
lavorazione alle quali la fibra è sottoposta: azioni detergenti e sbiancanti, oltre all’uso di coloranti e antiparassitari.
( Pianta di cotone)
Oltre ai capi d’abbigliamento e accessori prodotti con materie prime biologiche o riciclate fa parte dell’eco-fashion anche il vintage, l’abito o l’accessorio vintage si differenzia dal’ “second hand” poiché la caratteristica principale non è quella di essere stato utilizzato in passato quanto piuttosto il valore che
progressivamente ha acquistato nel tempo per le sue doti di irripetibilità e irriproducibilità con gli stessi elevati standard qualitativi in epoca moderna, nonché di essere testimonianza di un epoca passata. Il successo del vintage è ormai risaputo e testimoniato dal grande incremento di imprenditori in giro per il mondo alla ricerca di “pezzi unici” che siano capi d’abbigliamento, accessori, oggetti d’arredamento e tutto ciò che ha avuto un valore storico-culturale in passato.
Vorrei citare solo alcune case produttrici che danno vita a capi in maniera eco-sostenibile:
Replay, Reebok, Gap, Giorgio Armani, Vivienne Westwood, Chanel, life gate, Fendi, Viridis Luxe e i grandi magazzini inglesi Marks&Spencer.
Tutti producono abiti dai tessuti lussuosi e dal design raffinato, ma che rispettano la Natura.
Solo fibre naturali ed eco-compatibili, senza rinunciare però allo stile e seguendo i trend più in voga del momento.
Dunque la scelta è vasta ed anche divertente, dai pantaloni realizzati con i copertoni, alle giacche create con i cartoni delle uova, ai vestiti di mais, ai pizzi di plastica riciclata, pezzi di pvc, tappeti antichi, copertoni di camion, tubi di plastica, e addirittura scarti di ferramenti.
E’ FANTASTICO SECONDO ME, INDOSSARE INDUMENTI CHE HANNO UNA STORIA, CHE PRIMA DI ESSERE INDUMENTI SONO STATI ALTRO, E SI SONO SUCCESSIVAMENTE REINCARNATI IN ALTRE FORME.
TI PIACCIONO I MIEI SANDALI? SAI PRIMA ERANO I COPERTONI DELLA MIA AUTO? FANTASTICO!

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